Scienza
branca della conoscenza umana
Con scienza si intende un sistema di conoscenze ottenute attraverso un’attività di ricerca prevalentemente organizzata con procedimenti metodici e rigorosi, coniugando la sperimentazione con ragionamenti logici condotti a partire da un insieme di assiomi,[1][2] tipici delle scienze formali. Uno dei primi esempi del loro utilizzo lo si può trovare negli Elementi di Euclide[3], mentre il metodo sperimentale, tipico della scienza moderna, venne introdotto da Galileo Galilei[4], e prevede di controllare continuamente che le osservazioni sperimentali siano coerenti con le ipotesi e i ragionamenti svolti.
Il suo obiettivo è di pervenire a una descrizione verosimile, con carattere predittivo, della realtà e delle leggi che regolano l’apparenza dei fenomeni. Le discipline scientifiche possono essere suddivise in tre categorie:
- le scienze formali, di cui fa parte anche la matematica, costruiscono teorie astratte[5].
- le scienze empiriche, che sono suddivise in scienze naturali (fisica, chimica, biologia, geologia, astronomia) e scienze sociali, studiano la natura a partire da osservazioni empiriche.
- e le scienze applicate[6][7], tra cui ad esempio ci sono ingegneria e medicina, si servono dei risultati delle prime due per fare progredire la tecnologia e l’industria sviluppando nuovi prodotti e servizi[8].
Si tratta comunque di categorie strettamente interconnesse.[9]
L’insegnamento della scienza e la ricerca scientifica vengono praticati prevalentemente nelle università, negli istituti di ricerca e nelle imprese[10]. Vengono detti scienziati tutti coloro che si dedicano alla ricerca di nuove conoscenze utilizzando metodi scientifici. La scienza moderna si sviluppa in modo particolare a partire dalla rivoluzione scientifica del XVI secolo con l’accumulo di conoscenze nei più svariati ambiti del sapere. La storia della scienza ne descrive lo sviluppo nel tempo.